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Una cometa con la sua lunga coda nel cielo stellato

L’astronomia

Dalla fine del 1819 alla fine del 1824, nel Ducato di Lucca, Jean-Louis Pons scoprì sei nuove comete.

Jean-Louis Pons

Per la direzione dell’osservatorio fu chiamato l’astronomo Jean-Louis Pons. In attesa che fosse completata la costruzione, iniziò comunque le osservazioni celesti e durante la sua permanenza nel Ducato di Lucca, dalla fine del 1819 alla fine del 1824, scoprì sei nuove comete.

Tra il 1801 e il 1827 Jean-Louis Pons scoprì trentasette comete, più di qualsiasi altro essere umano nella storia.
Il soprannome di Pons: «chasseur de comètes»

Da Marsiglia a Lucca

Pons trascorse gran parte della sua carriera tra due osservatori che segnarono profondamente il suo lavoro: l’Osservatorio di Marsiglia e la Specola.

Dopo anni di attività a Marsiglia, dove affinò le sue capacità di osservazione e individuò numerose comete, nel 1819 si trasferì in Italia per dirigere la Specola. Questo luogo si rivelò cruciale per il proseguimento delle sue ricerche: grazie al sostegno del governo del Granducato di Toscana, Pons continuò il suo instancabile lavoro, consolidando l’importanza dell’osservatorio come centro di ricerca astronomica.

Dicembre 1819

289P/Blanpain

La cometa 289P/Blanpain ha una storia che la lega sia alla Francia sia all’Italia, e in particolare alla Specola, dove Jean-Louis Pons la individuò indipendentemente nel dicembre del 1819.

Fu solo nel 2003 che un piccolo oggetto, identificato come 2003 WY25, venne individuato su un’orbita simile a quella della cometa perduta. Nel 2013 la cometa mostrò di nuovo segni di attività e fu ufficialmente riclassificata come 289P/Blanpain. Oggi si ritiene che sia la probabile origine dello sciame meteorico delle Phoenicidi.

q 0.959 UA · e 0.685 · i 5.9°Scheda JPL ↗
21 gennaio 1821

C/1821 B1 Nicollet-Pons

La cometa C/1821 B1 (Nicollet-Pons) è una cometa non periodica scoperta indipendentemente il 21 gennaio 1821 da Jean-Louis Pons e da Joseph Nicolas Nicollet. Pons la individuò alla Specola, Nicollet la osservò separatamente in Francia.

Dopo la scoperta rimase visibile per diversi mesi, abbastanza luminosa da essere osservata a occhio nudo. Il suo perielio avvenne il 16 marzo 1821, quando passò a circa 0,78 unità astronomiche dal Sole.

L’analisi della sua orbita rivelò un’inclinazione di circa 36 gradi rispetto all’eclittica: una cometa destinata a lasciare il Sistema solare senza fare ritorno.

q 0.780 UA · e 1.000 · i 36.0°Scheda JPL ↗
14 maggio 1822

C/1822 K1

La scoperta avvenne il 14 maggio 1822, quando Pons, ormai direttore dell’osservatorio, notò un nuovo oggetto luminoso in movimento nel cielo. La cometa risultò non periodica, con un’orbita estremamente allungata.

Scheda JPL ↗

1 luglio 1822

C/1822 N1

La cometa C/1822 N1 è una cometa non periodica scoperta il 1 luglio 1822 da Jean-Louis Pons alla Specola. Osservata per circa due mesi, raggiunse una luminosità tale da essere visibile a occhio nudo.

La sua scoperta contribuì ad accrescere la reputazione della Specola come importante centro di osservazione astronomica dell’epoca.

q 1.145 UA · e 1.000 · i 127.3°Scheda JPL ↗
Luglio 1825

C/1825 N1

La cometa C/1825 N1 è una cometa non periodica scoperta nel luglio 1825 da Jean-Louis Pons mentre lavorava alla Specola. La scoperta avvenne in una fase avanzata della sua carriera, poco prima che lasciasse la Toscana per dirigere l’Osservatorio di Palermo.

Scheda JPL ↗

Cinque anni, sei comete: dal colle di Matraia, il cielo di Pons.